Il severo mese di novembre volge al termine e presto si scatenerà la frenesia natalizia, alla ricerca di regali per amici e parenti, senza dimenticare i dolci per rallegrare le sere di festa. Intanto gli scaffali dei supermercati si riempiono già di torroni, pandori e panettoni industriali… Sempre alla ricerca dell’autentico gusto italiano, l’intrepida squadra di Worldtasteitaly si è recata alla fiera del Panettone Artigianale, organizzata il 22 novembre 2015 alla Camera di Commercio di Roma.
Nonostante la confusione e la temperatura tropicale all’interno dell’edificio, siamo stati avvolti da un tripudio di colori, profumi e sapori: abbiamo girato tra i vari banchetti, assaggiando panettoni classici oppure più sfiziosi (alle mandorle, al marron glacé, pera e cioccolato, cannella e mela, farro, uvetta e cedro), torroni tradizionali e biscotti, amaretti, cantucci e ciambellini al vino. Tra un assaggio e l’altro, abbiamo avuto il piacere di scoprire nuovi forni artigianali e di parlare con i piccoli produttori, due dei quali entreranno a far parte della nostra rete di fornitori.
Lièvita (un bellissimo nome dalla doppia lettura) è una giovane pasticceria-bar di Riccione, recentemente citata da Gambero Rosso tra i cento migliori locali d’Italia. La sua filosofia del gusto italiano ci ha conquistato, perché rispecchia le nostre esigenze riguardo alla qualità e all’autenticità degli ingredienti: il capo pasticciere, Alessandro Battazza, utilizza esclusivamente farine di grani antichi moliti a pietra, rifornendosi dai Molini del Ponte, lieviti naturali, burro artigianale e prodotti di agricoltura biodinamica a chilometro zero. Non solo, ma crede che ogni dolce abbia una storia, e non esita a confezionare biscotti accompagnandoli da favole per grandi e piccini. Qual è la storia del panettone? Ne esistono diverse versioni, ma riportiamo qui quella che ci sembra più verosimile, perché dimostra quanto si possa essere creativi con degli ottimi ingredienti e un pizzico di istinto…
Narra la leggenda che il Panettone nacque alla corte del Duca Lodovico il Moro, signore di Milano. Era la vigilia di Natale e il Duca aveva imbandito un lussuoso banchetto, che avrebbe dovuto concludersi con un meraviglioso dolce, creato appositamente per l’occasione. Purtroppo, nella confusione delle cucine, i cuochi dimenticarono di controllare il forno e il dolce si bruciò. Il capo cuoco era disperato: “Siamo perduti! come faremo, ora? L’ira del Duca si abbatterà su di noi!” Gli si avvicinò piano piano Toni, un piccolo sguattero in cucina, e con un filino di voce, gli disse: “Mastro cuoco, ho fatto un pan dolce con i resti dell’impasto e degli ingredienti usati per l’altra preparazione, forse…” Toni non poté finire di parlare che già il capocuoco, con un balzo, stava adornando il piatto del dessert e lo portò in tavola. Gli invitati si trovarono di fronte a un dolce mai visto prima, dalla bella cupola imbrunita, profumato di frutta candita, uvetta e burro. Il dolce sparì in men che non si dica, e il Duca, spinto dal coro di lodi dei suoi invitati, chiese chi fosse l’autore di quel pane straordinario. Dalla cucina comparve Toni, e il Duca decise di battezzare la sua creazione il “Pan di Toni”, ossia il conviviale panettone.
Felici d’aver scoperto Lièvita, ci siamo poi diretti, girovagando ancora tra un pandoro e l’altro (Ulisse era un edonista), da un altro fornaio artigianale che dovevamo incontrare alla Fiera: l’azienda familiare di Ferdinando Tammetta, originaria di Fondi.
Questo forno possiede tutta una storia (creato nel 1929, fu il primo forno a vapore nella provincia di Latina, venne bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale, ma ricostruito e portato avanti con duro lavoro, tanto da vincere la Pala d’Oro nel 1983) e coltiva una genuina tradizione della lavorazione del pane, seguendo il metodo della lunga lievitazione. Siamo stati accolti con molto entusiasmo e gentilezza, abbiamo potuto assaggiare degli ottimi panettoni artigianali, dei profumatissimi biscotti al vino e anice e un saporito tortino all’amarena, prelibatezze che intendiamo proporre ai nostri clienti per le festività natalizie.
Perché lasciarsi affascinare dai prezzi dei panettoni industriali, o cedere alla tentazione di torroni e biscotti dai sapori artificiali, quando esistono delle alternative genuine e infinitamente più gustose? Esploratori del vero gusto italiano, vi invitiamo a (ri)scoprire i sapori autentici, sul sito e sulla pagina facebook di Worldtasteitaly!




